FISAR, si chiude ad Ascea Marina il 54° Congresso Nazionale. Il primo Salone dei Vini della Magna Grecia guarda al futuro
Trecento congressisti, grande partecipazione alle masterclass e un appuntamento tra vino e archeologia nel Parco di Velia. Roberto Donadini riconfermato alla presidenza nazionale. Al centro la formazione e la valorizzazione dei territori.
Si è concluso domenica 25 ottobre, ad Ascea Marina, il 54° Congresso Nazionale FISAR, che ha riunito 300 congressisti provenienti da diverse parti d’Italia in tre giornate dedicate alla cultura enologica, alla formazione e alla vita associativa. Un’edizione caratterizzata dal debutto del primo Salone dei Vini della Magna Grecia, nato per valorizzare le produzioni e le identità enologiche dei territori legati alla storia del Mediterraneo attraverso degustazioni, masterclass e occasioni di confronto.
Il Congresso ha rappresentato anche un appuntamento centrale per la Federazione, con il rinnovo delle cariche nazionali e la riconferma di Roberto Donadini alla presidenza FISAR per il nuovo mandato quadriennale.

«Ringrazio tutti gli elettori per questa riconferma. La cosa più importante è dare continuità al lavoro svolto: con un nuovo mandato potremo lavorare con tranquillità e professionalità, come abbiamo sempre fatto, per far crescere FISAR sul territorio e sul piano professionale», ha dichiarato Donadini. «La prospettiva è diventare un’associazione sempre più vicina alle persone e agli appassionati di vino, ma anche sempre più preparata e competente».
Per il presidente riconfermato, il ritorno in Cilento ha avuto anche un significato personale: «È un’emozione grandissima. Sono molto affezionato a questa terra. Già qualche anno fa avevo partecipato a un bellissimo evento enogastronomico e ogni volta che torno trovo persone che mi accolgono con grande calore. Qui mi sento a casa».
Un altro momento significativo del 54° Congresso Nazionale è stata la finale per il titolo di Miglior Sommelier dell’Anno FISAR 2026, vinta da Juri Leo, della Delegazione FISAR di San Donà di Piave. Un riconoscimento che valorizza la preparazione, la competenza tecnica e la passione di chi si dedica alla cultura del vino, in linea con la missione formativa della Federazione.
Masterclass, il vino come strumento di conoscenza
Grande partecipazione ha accompagnato le masterclass del Salone dei Vini della Magna Grecia, pensate per approfondire le caratteristiche dei vitigni e il rapporto tra produzioni, ambiente e identità territoriali.




Il programma ha spaziato dai vini vulcanici dell’Etna al confronto tra Fiano cilentano e irpino, dalla tradizione vitivinicola greca alle diverse espressioni dell’Aglianico in Irpinia e nel Cilento. Un percorso che ha permesso di mettere a confronto territori differenti, mostrando come suoli, clima e scelte produttive contribuiscano a definire il carattere di ciascun vino.
Spazio anche all’olio extravergine d’oliva cilentano con la masterclass «Gli oli del Cilento: freschi di spremitura», curata dall’associazione Assaggiatori e guidata dal professor Michele Trimarco. L’incontro ha approfondito le caratteristiche dell’olio appena franto e la cultura dell’assaggio, valorizzando un prodotto simbolo dell’agricoltura locale e della Dieta Mediterranea.
La partecipazione alle masterclass ha confermato l’interesse verso momenti di approfondimento che vanno oltre la semplice degustazione, offrendo strumenti per riconoscere le caratteristiche di un prodotto e comprenderne la provenienza.

A Velia il dialogo tra vino, archeologia ed enoturismo
Tra gli appuntamenti significativi del Congresso,vi è stato «Il vino e la Magna Grecia» nel Parco archeologico di Velia, promossa dalla Direzione dei Parchi archeologici di Paestum e Velia in collaborazione con la Delegazione FISAR Salerno A.P.S.
La visita guidata al sito e il successivo incontro culturale presso il Teatro di Velia hanno messo in relazione patrimonio archeologico, paesaggio e produzioni enologiche. Sono intervenuti Francesco Scelza, Alfonso Santoriello ,Mauro Menichetti e Renato Pelella con contributi dedicati alla valorizzazione del Parco, ai paesaggi culturali e al rapporto tra vino e Magna Grecia.

La giornata si è conclusa con una degustazione di vini cilentani delle cantine Albamarina e Alfonso Rotolo.

Primo appuntamento del percorso di collaborazione avviato tra il Parco archeologico di Paestum e Velia e FISAR Salerno, l’iniziativa ha evidenziato le potenzialità dell’enoturismo come strumento per integrare cultura, paesaggio e produzioni agroalimentari, creando nuove opportunità di conoscenza e promozione del territorio.

Iacone: «Il futuro della FISAR passa dalla capacità di ricostruire e rinnovarsi»
Sul futuro della Federazione è intervenuto Carlo Iacone, ex vicepresidente nazionale FISAR
«Il futuro della FISAR sta nella capacità di tutti i quindici componenti eletti di lavorare insieme. Al di là del risultato elettorale, il punto fondamentale è ricostruire, ritrovare ciò che ci appartiene e dare una prospettiva all’associazione», ha affermato Iacone.
Una prospettiva che deve tenere insieme tradizione e cambiamento: «Bisogna recuperare i valori e le motivazioni da cui è nata la Federazione, ma avere anche la capacità di adattarsi ai tempi e alle situazioni che abbiamo davanti».
Per Iacone, il Congresso in Campania ha rappresentato anche un motivo di soddisfazione personale, oltre che un’occasione per riaffermare l’importanza di una Federazione capace di guardare al futuro attraverso il lavoro condiviso.
Notaroberto: «Il Salone della Magna Grecia, un progetto da far crescere»
Soddisfazione per il risultato raggiunto è stata espressa da Augusto Notaroberto, delegato-presidente di FISAR Salerno e organizzatore del Congresso Nazionale e del primo Salone dei Vini della Magna Grecia.

«Questo Congresso rimarrà sicuramente negli annali. Insieme all’appuntamento nazionale, che è stato anche elettivo, abbiamo realizzato, con i miei collaboratori, il primo Salone dei Vini della Magna Grecia», ha dichiarato Notaroberto. «Abbiamo voluto valorizzare i vini dei territori che fanno parte della nostra Magna Grecia. E quale occasione migliore per parlare di vino se non qui, a Velia, nel Cilento, in un luogo legato alla presenza e alla storia dei Greci?».
L’obiettivo è dare continuità al progetto, con nuove edizioni capaci di coinvolgere produttori, sommelier e appassionati. «Siamo molto soddisfatti del risultato complessivo e ci auguriamo che questo sia soltanto il primo appuntamento di un percorso destinato a continuare».
Notaroberto ha inoltre sottolineato l’importanza di ospitare manifestazioni nazionali nel Mezzogiorno: «Abbiamo bisogno di far conoscere il nostro territorio, che ancora oggi non è sufficientemente conosciuto, anche in Italia. Iniziative come questa sono un’opportunità per raccontarlo e valorizzarlo».
La missione FISAR: formare, avvicinare, diffondere la cultura del vino
Il bilancio del Congresso si misura anche nella partecipazione alle attività formative e nell’interesse suscitato dalle degustazioni. È qui che emerge una delle finalità centrali della FISAR: far conoscere il vino, renderne accessibile la cultura e accompagnare le persone in un percorso di avvicinamento consapevole.
Attraverso i corsi per sommelier, le iniziative formative e gli appuntamenti aperti agli appassionati, la Federazione offre strumenti per imparare a degustare, riconoscere le caratteristiche dei vini, comprenderne le differenze e leggere il legame con il territorio. Un percorso rivolto non soltanto a chi desidera intraprendere una formazione professionale, ma anche a chi vuole semplicemente saperne di più e vivere il vino con maggiore consapevolezza.
La conoscenza passa dall’assaggio, ma anche dalla capacità di ascoltare le storie che ogni bottiglia custodisce: quelle dei produttori, delle famiglie, delle generazioni e dei paesaggi che contribuiscono a definirne l’identità.
Con il 54° Congresso Nazionale e il primo Salone dei Vini della Magna Grecia, FISAR rinnova così il proprio impegno nella formazione e nella diffusione di una cultura enologica attenta alla qualità, al territorio e al consumo responsabile. Perché avvicinarsi al vino significa prima di tutto imparare a conoscerlo.