Il digiuno intermittente è davvero una dieta che funziona o è soltanto una moda passeggera? A spiegarlo è il dott. Tiziano Scarparo, medico nutrizionista, divulgatore e autore. Laureato in Medicina e Chirurgia, specializzato in Medicina Generale e con un Master in Dietologia e Nutrizione, unisce rigore scientifico e approccio pratico per aiutare le persone a ritrovare salute, energia e benessere senza rinunciare al piacere del cibo.
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Come nasce la passione del dottor Scarparo per il digiuno intermittente
> «Ho scoperto il digiuno intermittente all’università, quando frequentavo la palestra. Notai che lasciando passare 16 ore tra la cena e il pranzo successivo, ero più lucido e studiavo meglio».
Durante il periodo del Covid, lavorando oltre 12 ore al giorno e conducendo una vita stressante, il medico ha deciso di riprendere questa pratica. «Mi sentivo appesantito e senza energia, così ho ricominciato il digiuno. Grazie anche al consiglio di mia nonna, che a 95 anni salta regolarmente la cena, ho migliorato il sonno, abbassato i livelli infiammatori e ritrovato vitalità».
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Digiuno intermittente: benefici reali e scientifici
Secondo il dottor Scarparo, il digiuno intermittente non è soltanto una dieta dimagrante:
Aiuta a raggiungere il peso forma senza contare le calorie.
Riduce infiammazioni croniche e sostiene chi soffre di patologie autoimmuni (come tiroidite di Hashimoto, dermatiti, reflusso).
Attiva l’autofagia, un processo di rigenerazione cellulare che favorisce la prevenzione di malattie neurodegenerative e oncologiche.
Migliora energia, concentrazione e qualità del sonno.
Alcuni ospedali, come l’Istituto Pascale di Napoli, lo utilizzano persino come supporto ai pazienti oncologici durante la chemioterapia.
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Le regole fondamentali del digiuno intermittente
Il dottor Scarparo sottolinea alcune linee guida importanti:
Non eliminare i carboidrati, ma abbinarli sempre a proteine e grassi.
Iniziare i pasti con verdure, poi proteine e grassi, infine i carboidrati.
Bere molta acqua (almeno 1,5 litri al giorno).
L’attività fisica a digiuno aumenta del 20% i benefici.
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Digiuno intermittente: esempio di giornata tipo
Mattina: acqua, caffè, allenamento leggero a digiuno.
Pranzo: verdure, carboidrati bilanciati con proteine e grassi, frutta e un pezzetto di cioccolato fondente.
Merenda: yogurt con frutta secca oppure panino con tonno e pomodoro.
Cena: saltata durante la settimana; nel weekend si può invece saltare la colazione per mantenere la socialità.

Digiuno intermittente: non una dieta, ma uno stile di vita
Il dottor Scarparo evidenzia la differenza rispetto ad altre diete restrittive come la chetogenica:
Non richiede contacalorie.
Non esclude cibi come pizza, frutta o verdura.
Si adatta alla vita sociale e familiare.
È flessibile: si può scegliere se saltare colazione o cena.
Il dimagrimento non è l’obiettivo principale, ma un effetto collaterale positivo.
Digiuno intermittente e social network:
Grazie alla sua attività di divulgazione online, il medico è molto seguito: «I social sono un mezzo potente per diffondere informazioni scientifiche. Se il digiuno intermittente non funzionasse, non si sarebbe diffuso così tanto».
Domande frequenti che riceve:
Cosa si può bere durante il digiuno? Acqua, caffè, tisane senza zucchero.
Si può fare sport a digiuno? Sì, ed è consigliato.

Digiuno intermittente: moda o tradizione antica?